LA STORIA DI MARTA
UN PERCORSO DI POTENZIAMENTO
Prime osservazioni: difficoltà scolastiche e comportamento impulsivo
I genitori di Marta mi contattano perché notano difficoltà in diverse aree scolastiche: lettura, scrittura, calcolo e comprensione del testo.
Marta è una bambina di dieci anni vivace, allegra, con una forte intelligenza e una grande passione per lo sport e gli animali.
Durante la valutazione emergono non solo le difficoltà già segnalate, ma anche un modo di lavorare frettoloso e impulsivo, che rende più difficile affrontare i compiti.
Primo percorso: potenziamento della lettura e della scrittura
Il DSM V indica che la diagnosi di DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento) è possibile se interventi educativi mirati di almeno sei mesi non portano miglioramenti significativi. In più, la fretta di Marta potrebbe essere una reazione alla fatica, non un segnale di disturbo.
Per questo motivo, decidiamo di iniziare un percorso di potenziamento alla lettura e alla scrittura, senza formulare subito una diagnosi. Il trattamento prevede cicli di 15 incontri, una o due volte a settimana, della durata di circa un’ora.
I risultati sono incoraggianti: Marta mostra più interesse per la lettura e migliora la velocità, anche se commette ancora diversi errori. La famiglia nota che partecipa volentieri agli incontri e che a casa è più collaborativa.
Secondo ciclo: lavoro sull’ortografia e sul movimento visivo
Per indirizzare al meglio il lavoro con Marta, propongo una consulenza optometrica. Lo specialista descrive una fatica nel seguire la riga con lo sguardo. Non emergono miopia o altre difficoltà.
Nel nuovo ciclo di incontri utilizziamo esercizi per migliorare il movimento oculare, la lettura sillabica e l’ortografia. Marta inizia a usare il computer e scopre il piacere di scrivere e raccontare di sé.
Il contesto degli incontri, strutturato ma giocoso, aiuta a migliorare l’attenzione e a gestire meglio l’impulsività.